lunedì 11 febbraio 2013

Tablet PC e docenti: intervista al professor Carlo Mariconda dell'Università di Padova

Carlo Mariconda è professore associato presso l'Università degli Studi di Padova, dove tiene corsi di analisi matematica per gli studenti dei corsi di laurea in Matematica e Ingegneria Biomedica e per quelli della Scuola Galileiana di Studi Superiori. Coordina la commissione “Nuove tecnologie per la didattica” creata all'interno del Dipartimento di Matematica; grazie al suo lavoro molti docenti dell'ateneo padovano hanno iniziato ad usare i Tablet PC a lezione, con grande soddisfazione degli studenti.



GF: Con il lancio di Windows 8 la parola "Tablet PC" è nella bocca di molti, ma il suo uso dei Tablet PC non è recente. Come ha fatto lei a scoprire il mondo dei tablet e come ha iniziato ad utilizzare i Tablet PC a lezione?

CM: Ho scoperto il tablet molti anni fa grazie ad un collega che utilizzava uno dei primi Tablet PC della Fujitsu. Lo ho sempre visto prendere appunti con il suo PC, e non so se lo abbia mai utilizzato per fare lezione. Aspettavo però che uscisse qualcosa di più leggero (ben prima della moda dell’iPad). A posteriori sono convinto che ho fatto male ad aspettare. È stato però solo anni dopo, vedendo la presentazione di un altro collega con una tavoletta grafica durante una presentazione, circa sei anni fa, che ho cominciato ad interessarmi dell’inchiostro digitale.

GF: Che modello di Tablet PC usa? Secondo quali criteri lo ha scelto e quanti ne ha usati prima di quello attuale?

CM: Al momento distinguo nettamente il tablet per casa/ufficio da quello che porto fuori per fare lezione, sia per ridurre l’usura del Tablet PC più prezioso che mi sono regalato (il T901 della Fujitsu), che per non portare troppo peso in cartella. A lezione quest’anno utilizzo l'Eee Slate B121 della Asus: performante (Core i5), un bello schermo da 12” in formato rarissimo 10:16, un digitalizzatore Wacom, un prezzo d’occasione; certo un etto di troppo e poca autonomia ma sufficiente per due ore di lezione.



Il modello per fare lezione è stata una continua ricerca negli ultimi cinque anni, anche perché non ho trovato nel mio Dipartimento qualcuno che già avesse esperienza nel settore. Avendo già un PC nuovo ho escluso (erroneamente) a priori all’inizio la scelta del Tablet PC.
Ho quindi iniziato con una specie di blocco appunti cartaceo con retro magnetico, l’Acecad Digimemo A402, un disastro che non ho mai osato portare in aula. Poi mi sono orientato sulle tavolette grafiche Wacom: la prima una Cintiq che ha un monitor che però ho usato solo in studio dato che necessita di troppi collegamenti tra PC e prese elettriche da scoraggiarne un uso in aula, poi una ottima Bamboo Fun Pen&Touch che ho usato per due anni accademici, con lo svantaggio di portarmi anche un PC pesantissimo: il fatto di scrivere sulla tavoletta e di vedere solo sul monitor del PC quello che si scrive è una difficoltà che si supera immediatamente.
Ho provato, en passant, l’Eee PC T101MT della Asus che sembrava un perfetto Tablet PC economico per scoprire la differenza tra un digitalizzatore attivo e uno passivo: restituito in pochi giorni. L’anno scorso ho fatto lezione con il tablet puro Fujitsu Q550: la debolezza del processore si è fatta sentire troppo spesso a lezione; oltretutto il digitalizzatore N-Trig non è all’altezza dei Wacom. Ovviamente ho provato anche l’iPad che ho subito ceduto a mia madre, per la pena di scriverci in assenza di un digitalizzatore attivo.

GF: Una lista impressionante di dispositivi – le spese sono state in qualche modo sostenute anche dal Dipartimento o si è trattato sempre di una spesa personale?

CM: Con i fondi di ricerca ho acquistato solo il Fujitsu Q550 e l'economico Acecad. Gli altri li ho presi a mie spese; quando vedo che un prodotto non soddisfa più le mie esigenze lo rivendo su eBay. Tra l'altro ho organizzato l'acquisto a spese del dipartimento di tredici Asus B121 da assegnare a rotazione ai docenti, io me lo sono comperato a mie spese sia per evitare sospetti e illazioni di ogni tipo sia perché sono sufficientemente maturo con questi strumenti per capire che se lo usi non puoi cederlo poi ad altri senza sentirne la mancanza. Credo che molti miei colleghi faranno altrettanto in futuro, una volta avviati sulla strada "giusta".

GF: È stato difficile imparare ad utilizzare questi dispositivi? Qualcuno la ha aiutata nelle fase iniziali?

CM: No, il difficile è stato individuare i modelli giusti. Alcuni siti, in particolare il suo www.italico.tabletpc.it, sono stati essenziali.

GF: Che sistema operativo usa?

CM: Windows, da XP a Windows 7.

GF: Nel senso che usa Windows XP anche sui Tablet PC o si riferisce a macchine non-tablet?

CM: No, ho iniziato con XP sul "vecchio" Eee PC T101MT; in genere mi adeguo ai tempi: temo il prossimo acquisto quando dovrò "adattarmi" a Windows 8.

GF: Ha avuto modo di testare Windows 8? Pensa di utilizzarlo come sistema operativo dei suoi Tablet PC nei prossimi anni?

CM: No, sento dire che vada bene per il touch ma peggio per la scrittura. Mi trovo benissimo a scrivere con Windows 7, non sento il bisogno di altro. Utilizzerò Windows 8 solo se costretto.

GF: Che programmi usa a lezione, e come?

CM: Utilizzo OneNote del pacchetto Office di Microsoft e scrivo la lezione essenzialmente in diretta, salvo preparare su fogli a parte all’interno della sezione degli esercizi da svolgere: è comodissimo prenderli con copia/incolla senza dover ricopiarne il testo. Talvolta preparo un altro foglio con dei disegni o figure realizzati con il software Mathematica che vorrei imparare meglio ed utilizzare di più nei corsi di base. Una dritta per chi utilizza OneNote: deselezionando tra le opzioni di OneNote il riconoscimento della pressione della penna la qualità della scrittura non cambia e il peso del file PDF si riduce almeno dell’80%. Sto sperimentando Camtasia, che permette di “filmare” quello che avviene sullo schermo: il mio collega Gobbino di Pisa, anche lui appassionato di inchiostro digitale, mi ha dato delle dritte preziose al riguardo.

GF: Oltre al Tablet PC, usa qualche particolare accessorio o periferica?

CM: No, a parte il proiettore e i convertitori HDMI/VGA o Mini HDMI/VGA a seconda del tablet che utilizzo.

GF: Non ha mai pensato ad utilizzare la tecnologia Intel Wireless Display (WiDi) per eliminare i cavi nella connessione al proiettore?

CM: Non la conoscevo e nessuno me la ha mai segnalata: mi informerò e farò il possibile per usarla. Grazie!

GF: Quali sono i vantaggi per lei come docente? In cosa il Tablet PC ha migliorato la sua esperienza di insegnamento?

CM: Noi matematici abbiamo l’abitudine di scrivere parecchio alla lavagna: il docente fa decisamente meno fatica a scrivere sul tablet che a riempire lavagne andando avanti e indietro. Non a caso i primi miei colleghi ad essere stati contagiati da questa passione avevano al momento problemi fisici (spalla, caviglia) che avrebbero altrimenti impedito lo svolgimento regolare della lezione. Nelle aule numerose la proiezione si vede molto meglio della scrittura su una lavagna spesso sporca di gesso, vecchia o di qualità non eccelsa. E poi, non sono un didatta o psicologo, ma ho l’impressione che i giovani d’oggi recepiscano meglio una immagine che assomiglia ad una videata di PC. Viene in genere poi molto apprezzata la distribuzione del file della lezione, che generalmente distribuisco il giorno stesso, e anche a me fa molto comodo per gli anni successivi disporre delle lezioni dell’anno precedente.

GF: Quali sono stati invece gli svantaggi? Ha avuto problemi o difficoltà nell'abbandonare le "normali modalità didattiche" e nell'adottare questo strumento?

CM: Indubbiamente bisogna pensare ad una lezione diversa: c’è meno movimento cinetico, si vede una sola “pagina” alla volta. Per ovviare a questi svantaggi ogni tanto mi alzo per riscrivere magari gli enunciati o le formule importanti alla lavagna che penso poi di utilizzare in seguito. Per il resto non vedo altri punti negativi.

GF: Che tipo di risposta le hanno dato i suoi colleghi docenti e gli studenti rispetto a questa sua insolita modalità didattica? Vedendo il suo lavoro, qualche docente o studente ha iniziato ad usare i Tablet PC a lezione?

CM: Gli studenti hanno molto apprezzato questa modalità: dai questionari che ho distribuito in classe auspicano che altri (o tutti) adottino il tablet. Le mie valutazioni della didattica sono salite senza ombra di dubbio rispetto a prima: bisogna dire che forse già il fatto di riflettere sugli strumenti didattici porta ad una maggior cura della lezione, chissà. Con i colleghi la cosa si sta estendendo a macchia d’olio: all’inizio abbiamo iniziato in due con il bloc- notes magnetico Digicad, poi qualcuno mi ha seguito con la tavoletta Wacom, poi in quattro siamo passati al Fujitsu Q550. Infine il Prof. Viscolani, direttore del mio Dipartimento di Matematica di Padova, ha creato una commissione “Nuove tecnologie per la didattica” che ho l’onore di coordinare: il primo passo è stato l’acquisto di tredici tablet Asus Eee Slate B121 (in un momento molto favorevole per il prezzo, grazie anche all’Amministrazione che ci ha permesso un acquisto da internet al prezzo migliore) da assegnare ai docenti ad ogni semestre: sono andati subito a ruba. Ho creato una pagina web (vedi la pagina) di informazioni utili e istruzioni sul prodotto in modo che anche chi non è abituato a Windows si ritrovi facilmente; tutti i nostri tablet sono poi muniti di OneNote che è gratuito per i nostri docenti e studenti grazie ad un contratto con Microsoft. Ovviamente c’è anche chi critica anche aspramente questa modalità: la vera matematica si farebbe con il gesso e la lavagna… L’ideale a mio parere è che ognuno possa sperimentare ai fini didattici gli strumenti nei quali crede, o anche solo testarli e verificarne l’efficacia.

GF: Qualcuno dei suoi colleghi utilizza modalità particolari o sistemi operativi diversi come ad esempio Windows 8 o Linux?

CM: Sui tablet non mi risulta, a parte chi utilizza l'iPad. Vedo comunque vari colleghi con iPad che provano il tablet con digitalizzatore attivo B121 della Asus che il Dipartimento ha in dotazione, e capiscono cosa significa scrivere bene su un tablet. Qualcuno utilizza dei tablet in ambiente Android, ma non per scrivere a lezione, per quanto mi risulta.

GF: Utilizza il tablet anche al di fuori delle lezioni? Come e con quali programmi?

CM: Si, per prendere appunti a seminari e convegni (OneNote), per correggere bozze (PDF Annotator o Bluebeam), per leggere (i libri archiviati con Calibre, gli articoli con Mendeley Desktop).

GF: Che caratteristiche deve avere per lei il Tablet PC perfetto, e che modello consiglierebbe ad un docente che vuole iniziare ad usare il Tablet PC a lezione?

CM: Il tablet perfetto: Windows 7, processore performante (mai più Atom!), digitalizzatore attivo Wacom, schermo da 10-12” in formato 10:16, peso fino a un chilo, alloggiamento per la penna, buona autonomia e batteria sostituibile; fate un fischio quando esce qualcosa del genere! Al momento rinuncio al peso piuma e all’autonomia con l’ottimo B121 della Asus, che consiglierei senz’altro ai docenti in questo momento: si tratta di un tablet performante (processore Core i5), 12”, che però pesa 1,2 kg e con scarsa autonomia: poco più di una lezione da 2 ore, ma in aula ci sono le prese.

- Per chi volesse conoscere meglio l'Asus Eee Slate B121, la recensione è disponibile su il Tablet PC Italico
- Leggi anche l'intervista al prof. Massimo Gobbino
- Leggi anche l'intervista al dott. Francesco Morandin

2 commenti:

Massimiliano ha detto...

Splendida intervista Custode!!!

franco ha detto...

Vorrei tanto essere un alievo del Prof. Mariconda. Si capisce che ci tiene a una buona didattica e capisce le necessità di noi studenti.

Libero Malpreso