venerdì 8 febbraio 2013

HP in Bovisa: visibilità ai Tablet PC per studenti, ma senza penna

Con oggi termina l'evento HP che ha visto arrivare alla stazione Bovisa FN di Milano i Tablet PC HP Envy x2 - pensati per essere proposti agli studenti del Politecnico ma privi di penna.



Oggi termina l'evento organizzato da HP che ha visto una serie di promoter stazionare per una settimana in una vasta area marchiata Hewlett-Packard posizionata all'interno della stazione Bovisa di Milano. Tra i modelli (teoricamente) destinati agli studenti di ingegneria ed architettura della vicina sede del Politecnico sono presenti in modo particolare due dei nuovi HP Envy x2, i Tablet PC che, dopo sette anni, vedono il ritorno di HP nel mercato dei Tablet PC ibridi, mercato precedentemente abbandonato con l'uscita di produzione della mai dimenticata serie Compaq tc1*00.

Per prima cosa va detto che, in sé, l'evento è assolutamente lodevole - l'idea di portare i Tablet PC agli studenti è, per l'Italia, qualcosa di unico e mai visto e chi scrive aveva sempre suggerito ai produttori di creare simili eventi e finalmente qualcuno ha osato. Bisogna dare onore al merito.
Le modalità di organizzazione, però, riescono a rendere vane molte delle potenzialità di un simile evento.

In primo luogo potrebbe suscitare perplessità il fatto che l'evento sia stato posizionato nella prima settimana di febbraio, momento in cui al Politecnico di Milano sono in corso, per molti studenti, gli esami. La partecipazione fisica degli studenti è quindi ridotta, dato che non tutti frequentano le strutture come invece accade nei periodi di lezione - ma questo non è necessariamente un difetto in quanto gli studenti hanno la possibilità di vedere i Tablet PC in previsione dell'inizio dei corsi - e quindi magari di acquistare un dispositivo con la prospettiva di iniziare il secondo semestre in modalità paperless. Cambiare strumento e modalità di lavoro nel bel mezzo dei corsi, invece, potrebbe risultare più complesso.



In secondo luogo i dispositivi si trovano ancorati agli spazi espositivi con le stesse modalità con cui sono ancorati nei centri commerciali ed è quindi difficile, per lo studente interessato, verificare con mano la leggerezza e l'estrema portabilità dell'HP Envy x2. A onor del vero va però detto che per almeno una delle unità il cavo antifurto è molto ballerino e quindi il dispositivo può essere preso in mano liberamente (sotto stretto controllo dei promoter perlomeno) - ma non così la tastiera. In ogni caso in una situazione di promozione del Tablet PC l'unica modalità di promozione dovrebbe essere quella di dare in mano i dispositivi ai promoter che, solo avendoli in mano, possono esporre al massimo le funzionalità e le potenzialità.

A livello di evento l'errore più grave, però, resta quello di non aver affiancato i Tablet PC della serie Envy alle nuove HP Executive Tablet Pen (vedi la recensione introduttiva): il dispositivo resta proposto come un semplice tablet touchscreen e quindi utilizzabile solo con le dita o con la tastiera. Un Tablet PC in università ha senso solo se può essere usato solo per prendere appunti penna-su-schermo, altrimenti diventa semplicemente un oggettino di svago da affiancare a libri e quaderni - e difficilmente un futuro ingegnere od architetto potrà trovare interessante una macchina da 899 euro dotata di processore Atom che non gli permette di lavorare con le applicazioni di simulazione o di grafica, mentre potrebbe trovare interessante un prodotto dotato di dieci ore di autonomia che, grazie a OneNote e alla possibilità di scrivere sullo schermo, gli consente di abbandonare i quaderni e di organizzare meglio il suo studio.

Il problema vero, però, è anche che al momento HP non ha macchine pensate per gli studenti di ingegneria. Con l'ottimo HP Touchsmart tm2 uscito di produzione e con l'HP EliteBook 2760p pronto per il pensionamento e la sostituzione con il Revolve (un convertibile che, come l'Envy x2, è dotato di digitalizzatore Atmel) quella che dodici mesi fa era la casa produttrice dei migliori Tablet PC sul mercato si ritrova tre dispositivi che non rispondono alle richieste minime del Virgina Tech (vedi le richieste; il prestigioso politecnico americano obbliga infatti da anni ogni studente di ingegneria all'acquisto di un Tablet PC con Windows e digitalizzatore attivo e chi sceglie modelli inferiori alle richieste o dei Mac non è in grado di seguire tutti i corsi) e che di fatto supporterebbero uno studente solo in modo limitato.

Andrebbero poi criticate le modalità di scelta dei promoter che, pur essendo validissimi ed abbastanza formati, restano persone che non hanno mai usato Tablet PC con Windows e che non hanno mai studiato con uno dei dispositivi che promuovono - e che anzi in massima parte sono belle ragazze posizionate nell'evidente intento di attirare gli ingegneri più con la bellezza che non con le potenzialità dei dispositivi.

Insomma, un evento con luci ma anche molte ombre - ma una prima esclusiva che vede, finalmente, i produttori interessati a portare i Tablet PC con Windows agli studenti. Con modalità migliorate e prodotti più legati al passato si potrebbe veramente cambiare in meglio la formazione degli studenti italiani.

L'evento rimarrà aperto fino alle 19 di oggi - se ne avete l'occasione, passate in Bovisa.

1 commento:

Stefano ha detto...

La mancanza della penna è cosa molto grave, in particolare per gli studenti.
Ricordo che quando frequentavo i corsi avevamo una marea di fotocopie, con conseguenti spese e perdite di tempo (nonchè ritardi nell'avere il materiale).
Lo studente, avendo già le slide o i testi, può annotarli a penna (è il modo più veloce) evitando improduttive ricopiature; ha già così ciò che serve per l'esame e non perde tempo e volontà.