venerdì 9 aprile 2010

Virginia Tech: rinnovato l'obbligo di Tablet PC per gli studenti di ingegneria

In Italia pochi studenti conoscono i Tablet PC e poche università usano questi strumenti. Negli Stati Uniti le cose sono differenti e capitano anche alcune esagerazioni, come nel caso della Virginia Tech.


Dal 2006 la prestigiosa università statunitense richiede infatti a tutti gli studenti iscritti al College of Engineering di acquistare un Tablet PC, ma non un modello qualsiasi: ci sono dei requisiti minimi da rispettare.

Per gli studenti che si iscriveranno nel prossimp anno accademico, il Tablet PC deve essere convertibile e dotato di sistema operativo Windows 7 Professional a 64 bit; deve avere almeno 4 GB di RAM e connettività 802.11a/g/n.
Come processore, il Tablet PC deve necessariamente avere un Intel Core i5 o i7; il disco rigido, da almeno 320 GB, deve avere una velocità di rotazione di almeno 7200 giri al minuto.
In parole povere un Tablet PC ultimo modello che costa circa 2000 dollari anche con gli sconti frutto di accordi tra l'università e le case produttrici, a cui poi vanno aggiunti due pacchetti di programmi essenziali che costano in tutto 235 dollari. Lo studente che non rispetterà questi requisiti potrebbe non essere in grado di frequantare alcuni corsi e potrebbe incorrere in penalità.


Il possesso di un Tablet PC comporta molteplici vantaggi per gli studenti, vantaggi che nel caso della Virginia Tech sono moltiplicati dall'infrastruttura universitaria e dall'uso organizzato e ormai ben collaudato di una serie di applicativi. Se l'obbligo di un Tablet PC è comprensibile, in quanto necessari per la particolare metodologia didattica adottata, resta però il dubbio se sia veramente giusto richiedere agli studenti Tablet PC così potenti e costosi (al momento solo il Fujitsu T900, il Toshiba M780 ed il Lenovo X201t rispondono ai requisiti) anche in una università che costa molte decine di migliaia di dollari l'anno.

Per vedere le specifiche complete e le specifiche degli anni passati, rimando al sito VT.

Da Collegiate Times.

1 commento:

theGiallo ha detto...

Credo che gli studenti di quell'università siano benestanti o dotati di cospicue borse di studio, altrimenti ci sarebbero ben più pochi studenti.... no, a parte gli scherzi, credo che mettere l'obbligo di possedere un tablet pc non sia una cosa così brutta, d'altronde più o meno tutti gli studenti si comprano un portatile quando arrivano all'università, quindi piuttosto che comprare un portatile scegliendolo solo perchè il commerciante ti dice miracoli di uno schifo o solo perchè "è carino e bianco", comprare un tablet dalle caratteristiche sicuramente buone è un'ottima cosa; peccato che siano state imposte caratteristiche molto elevate che fanno lievitare il prezzo, ma almeno così si è sicuri che l'acquisto possa durare per tutta la durata dell'iter accademico, mentre magari un core duo con 1Gb di ram tra un anno non riuscirebbe più a fare il suo lavoro con nuove applicazioni.

Se si considera che avere un tabletPC indubbiamente reca vantaggi allo studente nello studio, l'università, così facendo, aiuta i suoi allievi a fare meglio, migliorandosi l'immagine al contempo.

In Italia, purtroppo, credo che una cosa del genere non sarebbe possibile, visti i redditi medi: sembrerebbe un tentativo di creare un'elite su basi puramente economiche. Servirebbero contributi statali e borse di studio; l'università dovrebbe stipulare accordi direttamente con le case produttrici dei tabletPC e magari anche con la Microsoft, visto l'obbligo di Windows 7. Se così fosse si potrebbe arrivare ad una diffusione decente dei tabletPC, sì forzata inizialmente, ma poi credo che i vantaggi dei tabletPC farebbero fare da sé agli studenti e ai professionisti e magari anche agli sviluppatori, perché no.

Al solo pensarci ho l'acquolina in bocca. *ç*