venerdì 24 ottobre 2008

Tablet PC ai docenti universitari: il crollo di HP Italia

Tra i “successi di HP” presenti sul sito italiano dell’azienda produttrice compare relativamente all’anno 2006 il progetto HP Technology for Teaching, iniziato nel lontano 2003.


Il progetto HP prevedeva donazioni ad alcune università selezionate di tutto il mondo, a cui veniva fornito un particolare pacchetto di prodotti: dotazioni per le aule di Tablet PC e iPAQ HP, stampanti HP, fotocamere e proiettori. Erano erogati inoltre fondi per le facoltà e per la creazione di reti senza fili.
Una delle università che ha potuto partecipare al progetto è l’Università di Pisa, ed in particolare il professor Stefano Giordano. Grazie ai fondi di HP il prof. Giordano ha avuto una importante occasione per migliorare l'insegnamento, sia nei corsi di base di architettura, che nelle materie teoriche e sperimentali avanzate: grazie alle tecnologie messegli a disposizione le sue lezioni vengono registrate dal vivo con il Tablet PC e poi rese disponibili agli studenti. Secondo la ricerca HP del 2006, almeno l'82 per cento degli studenti dell'Università di Pisa affermava di preferire il Tablet PC ed il video al metodo d'insegnamento tradizionale, con il professore che scrive sulla lavagna. Addirittura il 98% degli studenti intervistati ha giudicato "utile" o "molto utile" l'adozione del Tablet PC.
Insomma, un ottimo progetto che ha portato ad un successo evidente; che con il tempo il nuovo metodo di insegnamento si è esteso anche ad altri docenti dello stesso ateneo, tra cui il prof. Gobbino di cui ho già parlato e che spero di intervistare nei prossimi giorni.


Vedendo questo successo, giustamente pubblicizzato e posto in evidenza come tale, trovo sorprendente quello che è successo solo due anni dopo, ovvero pochi giorni fa: su richiesta diretta da parte di un gruppo di docenti dell'Università Bocconi di Milano di una presentazione dei propri Tablet PC da utilizzare a lezione (e badate bene che non si chiedeva una donazione, ma una presentazione finalizzata a provare un dispositivo che si intendeva acquistare a prezzo di mercato) HP Italia non è riuscita a trovare un Tablet PC ed una persona in grado di usarlo per fare una presentazione.

Dalle stelle alle stalle: un crollo estremamente significativo, che evidenzia la mancanza di attenzione che spesso le sedi italiane delle case produttrici di Tablet PC hanno nei confronti del mercato italiano.
Una delle mie speranze è che questo blog, dedicato a tutti gli studenti e docenti che quotidianamente usano questi strumenti per lavoro, studio e diletto, possa contribuire a far cambiare questa situazione.

5 commenti:

Koral ha detto...

interessante queste notizie su Giordano..ma te le ha dette proprio lui? l'hai contattato? è il mio prof :)

Guido ha detto...

confermo l'episodio, sono il docente Bocconi a cui HP Italia ha proposto di fare una presentazione tablet... senza tablet!
di fronte al mio stupore e rifiuto, non li ho mai più sentiti!
peccato, il prezzo era buono e la venditrice era gentile...

in Bocconi un gruppo di matematici e statistici sta per iniziare un progetto di sperimentazione usando i tablet a lezione, vediamo un po' come va a finire

molto interessanti le notizie su Giordano e Gobbino a Pisa, cercherò di saperne di più (tutti matematici eh!)

ciao

Koral ha detto...

Giordano non è un matematico..è un ing delle telecomunicazioni ed è un prof molto attento alle innovazioni tecnlogiche..anzi..c'è proprio fissato..agli esami se non sbaglio viene col palmare, scheda tutti col suo palmare..:D

il Custode ha detto...

il prof. Giordano non lo ho ancora contattato ma lo farò presto. Per adesso ho contattato il prof. Gobbino e dovrei a breve pubblicare un articolo esteso con la sua esperienza. Dopo Gobbino tenterò di contattare Giordano. Faccio una cosa per volta per mancanza di tempo: da lunedì dovrei iniziare a somministrare i PRIMI 800 questionari per il mio megastudio di tesi sugli effetti dei videogiochi sugli adolescenti...

Guido, riguardo ad HP sei stato tu che non li hai più sentiti o sono stati loro che non si sono fatti sentire? Se sei stato tu oserei consigliarti di non chiudere tutte le porte. Anche se la sede italiana ha dimostrato di non essere il massimo come preparazione (e anche come assistenza, lo dico per esperienza) hanno comunque alle spalle una azienda che produce Tablet PC fin dal primissimo momento e che offre attualmente uno dei tablet più interessanti, il 2730p. Se sono stati loro a chiudere i rapporti... è semplicemente pauroso!!!

Guido ha detto...

beh, è andata così
io ho detto: una presentazione di tablet senza il tablet è impensabile; quindi, per favore, fatevi risentire voi quando siete in grado di farci una presentazione CON il vostro tablet 2730p
Da allora (circa 2 settimane) non li ho più sentiti...