giovedì 11 luglio 2013

Surface Pro e Surface RT, sconti per studenti

Microsoft attiva una promozione destinata agli studenti universitari, che fino al 31 dicembre 2013 potranno acquistar il Surface Pro ed il Surface RT con uno sconto del dieci percento (800 e 438 euro).




Da qualche settimana è attiva una promozione che consente agli istituti di ogni ordine e grado di acquistare a prezzi fortemente scontati i Surface RT con relativi accessori - fino al 31 dicembre sarà attiva una seconda promozione destinata ai soli studenti universitari.



Ai soli studenti delle università italiane saranno infatti destinati i nuovi tablet, che saranno acquistabili attraverso il Microsoft Store con uno sconto del dieci percento. Insieme ai due Surface, che scontati partono rispettivamente da 438 e 800 euro IVA inclusa e tastiera esclusa, sono disponibili anche Office 365 University e i pacchetti di aggiornamento a Windows 8 - utili per aggiornare vecchi PC e Tablet PC dotati di Windows XP, Windows Vista o Windows 7.

Da Microsoft Italia.

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mercoledì 26 giugno 2013

Surface RT a 199 euro per studenti, docenti ed istituti [AGGIORNATO]

Surface RT a soli 199 euro per studenti, docenti e istituti di ogni ordine e grado: Microsoft sta preparando una nuova, strepitosa offerta destinata a spazzar via iPad e Android dalle aule italiane ed estere.



Qualche giorno fa Ryan Lowdermilk, "Technology Evangelist per Microsoft", aveva annunciato sul suo blog personale una promozione destinata agli studenti e agli istituti educativi: il Surface RT (con disco da 32 GB) sarebbe stato disponibile a soli 199 dollari nella versione senza tastiera, mentre versioni con Touch Cover e Type Cover sarebbero state rese disponibili a 249 o 289 dollari.

L'articolo sul blog è stato rapidamente cancellato in quanto l'inizio della promozione è stato rimandato; all'evento Windows Summer Show di ieri Microsoft ci ha però confermato che l'offerta è (quasi) pronta a partire ma soprattutto che sarà resa disponibile anche in Italia. Studenti, docenti ed istituti educativi di ogni ordine e grado saranno quindi in grado di acquistare questo Tablet PC a prezzo fortemente scontato - il prezzo italiano non è ancora definito con certezza ma è probabile un cambio 1:1 e quindi un prezzo finale di 199 euro per il modello senza tastiera.



L'iniziativa, estremamente lodevole (peccato solo che il Surface RT non sia dotato di penna) è con ogni probabilità destinata ad avere un ottimo successo in quanto offrirà agli istituti e agli studenti la possibilità di avere dispositivi estremamente economici ma soprattutto molto più completi dei vari iPad e Tablet Computer con Android attualmente disponibili - il Surface RT integra infatti al suo interno Office 2013 Home & Student RT (Word, Excel, PowerPoint e OneNote) e permette quindi una produttività reale e superiore a quella dei Tablet Computer anche di fascia alta.

Informazioni complete ed ufficiali saranno rilasciate nei prossimi giorni da Microsoft Italia.

Aggiornamento: l'iniziativa, attiva ufficialmente anche in Italia, è bloccata ai soli istituti. Studenti e docenti interessati al Surface RT dovranno quindi fare richiesta al loro istituto che dovrà impegnarsi in prima persona all'acquisto.

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lunedì 11 febbraio 2013

Tablet PC e docenti: intervista al professor Carlo Mariconda dell'Università di Padova

Carlo Mariconda è professore associato presso l'Università degli Studi di Padova, dove tiene corsi di analisi matematica per gli studenti dei corsi di laurea in Matematica e Ingegneria Biomedica e per quelli della Scuola Galileiana di Studi Superiori. Coordina la commissione “Nuove tecnologie per la didattica” creata all'interno del Dipartimento di Matematica; grazie al suo lavoro molti docenti dell'ateneo padovano hanno iniziato ad usare i Tablet PC a lezione, con grande soddisfazione degli studenti.



GF: Con il lancio di Windows 8 la parola "Tablet PC" è nella bocca di molti, ma il suo uso dei Tablet PC non è recente. Come ha fatto lei a scoprire il mondo dei tablet e come ha iniziato ad utilizzare i Tablet PC a lezione?

CM: Ho scoperto il tablet molti anni fa grazie ad un collega che utilizzava uno dei primi Tablet PC della Fujitsu. Lo ho sempre visto prendere appunti con il suo PC, e non so se lo abbia mai utilizzato per fare lezione. Aspettavo però che uscisse qualcosa di più leggero (ben prima della moda dell’iPad). A posteriori sono convinto che ho fatto male ad aspettare. È stato però solo anni dopo, vedendo la presentazione di un altro collega con una tavoletta grafica durante una presentazione, circa sei anni fa, che ho cominciato ad interessarmi dell’inchiostro digitale.

GF: Che modello di Tablet PC usa? Secondo quali criteri lo ha scelto e quanti ne ha usati prima di quello attuale?

CM: Al momento distinguo nettamente il tablet per casa/ufficio da quello che porto fuori per fare lezione, sia per ridurre l’usura del Tablet PC più prezioso che mi sono regalato (il T901 della Fujitsu), che per non portare troppo peso in cartella. A lezione quest’anno utilizzo l'Eee Slate B121 della Asus: performante (Core i5), un bello schermo da 12” in formato rarissimo 10:16, un digitalizzatore Wacom, un prezzo d’occasione; certo un etto di troppo e poca autonomia ma sufficiente per due ore di lezione.



Il modello per fare lezione è stata una continua ricerca negli ultimi cinque anni, anche perché non ho trovato nel mio Dipartimento qualcuno che già avesse esperienza nel settore. Avendo già un PC nuovo ho escluso (erroneamente) a priori all’inizio la scelta del Tablet PC.
Ho quindi iniziato con una specie di blocco appunti cartaceo con retro magnetico, l’Acecad Digimemo A402, un disastro che non ho mai osato portare in aula. Poi mi sono orientato sulle tavolette grafiche Wacom: la prima una Cintiq che ha un monitor che però ho usato solo in studio dato che necessita di troppi collegamenti tra PC e prese elettriche da scoraggiarne un uso in aula, poi una ottima Bamboo Fun Pen&Touch che ho usato per due anni accademici, con lo svantaggio di portarmi anche un PC pesantissimo: il fatto di scrivere sulla tavoletta e di vedere solo sul monitor del PC quello che si scrive è una difficoltà che si supera immediatamente.
Ho provato, en passant, l’Eee PC T101MT della Asus che sembrava un perfetto Tablet PC economico per scoprire la differenza tra un digitalizzatore attivo e uno passivo: restituito in pochi giorni. L’anno scorso ho fatto lezione con il tablet puro Fujitsu Q550: la debolezza del processore si è fatta sentire troppo spesso a lezione; oltretutto il digitalizzatore N-Trig non è all’altezza dei Wacom. Ovviamente ho provato anche l’iPad che ho subito ceduto a mia madre, per la pena di scriverci in assenza di un digitalizzatore attivo.

GF: Una lista impressionante di dispositivi – le spese sono state in qualche modo sostenute anche dal Dipartimento o si è trattato sempre di una spesa personale?

CM: Con i fondi di ricerca ho acquistato solo il Fujitsu Q550 e l'economico Acecad. Gli altri li ho presi a mie spese; quando vedo che un prodotto non soddisfa più le mie esigenze lo rivendo su eBay. Tra l'altro ho organizzato l'acquisto a spese del dipartimento di tredici Asus B121 da assegnare a rotazione ai docenti, io me lo sono comperato a mie spese sia per evitare sospetti e illazioni di ogni tipo sia perché sono sufficientemente maturo con questi strumenti per capire che se lo usi non puoi cederlo poi ad altri senza sentirne la mancanza. Credo che molti miei colleghi faranno altrettanto in futuro, una volta avviati sulla strada "giusta".

GF: È stato difficile imparare ad utilizzare questi dispositivi? Qualcuno la ha aiutata nelle fase iniziali?

CM: No, il difficile è stato individuare i modelli giusti. Alcuni siti, in particolare il suo www.italico.tabletpc.it, sono stati essenziali.

GF: Che sistema operativo usa?

CM: Windows, da XP a Windows 7.

GF: Nel senso che usa Windows XP anche sui Tablet PC o si riferisce a macchine non-tablet?

CM: No, ho iniziato con XP sul "vecchio" Eee PC T101MT; in genere mi adeguo ai tempi: temo il prossimo acquisto quando dovrò "adattarmi" a Windows 8.

GF: Ha avuto modo di testare Windows 8? Pensa di utilizzarlo come sistema operativo dei suoi Tablet PC nei prossimi anni?

CM: No, sento dire che vada bene per il touch ma peggio per la scrittura. Mi trovo benissimo a scrivere con Windows 7, non sento il bisogno di altro. Utilizzerò Windows 8 solo se costretto.

GF: Che programmi usa a lezione, e come?

CM: Utilizzo OneNote del pacchetto Office di Microsoft e scrivo la lezione essenzialmente in diretta, salvo preparare su fogli a parte all’interno della sezione degli esercizi da svolgere: è comodissimo prenderli con copia/incolla senza dover ricopiarne il testo. Talvolta preparo un altro foglio con dei disegni o figure realizzati con il software Mathematica che vorrei imparare meglio ed utilizzare di più nei corsi di base. Una dritta per chi utilizza OneNote: deselezionando tra le opzioni di OneNote il riconoscimento della pressione della penna la qualità della scrittura non cambia e il peso del file PDF si riduce almeno dell’80%. Sto sperimentando Camtasia, che permette di “filmare” quello che avviene sullo schermo: il mio collega Gobbino di Pisa, anche lui appassionato di inchiostro digitale, mi ha dato delle dritte preziose al riguardo.

GF: Oltre al Tablet PC, usa qualche particolare accessorio o periferica?

CM: No, a parte il proiettore e i convertitori HDMI/VGA o Mini HDMI/VGA a seconda del tablet che utilizzo.

GF: Non ha mai pensato ad utilizzare la tecnologia Intel Wireless Display (WiDi) per eliminare i cavi nella connessione al proiettore?

CM: Non la conoscevo e nessuno me la ha mai segnalata: mi informerò e farò il possibile per usarla. Grazie!

GF: Quali sono i vantaggi per lei come docente? In cosa il Tablet PC ha migliorato la sua esperienza di insegnamento?

CM: Noi matematici abbiamo l’abitudine di scrivere parecchio alla lavagna: il docente fa decisamente meno fatica a scrivere sul tablet che a riempire lavagne andando avanti e indietro. Non a caso i primi miei colleghi ad essere stati contagiati da questa passione avevano al momento problemi fisici (spalla, caviglia) che avrebbero altrimenti impedito lo svolgimento regolare della lezione. Nelle aule numerose la proiezione si vede molto meglio della scrittura su una lavagna spesso sporca di gesso, vecchia o di qualità non eccelsa. E poi, non sono un didatta o psicologo, ma ho l’impressione che i giovani d’oggi recepiscano meglio una immagine che assomiglia ad una videata di PC. Viene in genere poi molto apprezzata la distribuzione del file della lezione, che generalmente distribuisco il giorno stesso, e anche a me fa molto comodo per gli anni successivi disporre delle lezioni dell’anno precedente.

GF: Quali sono stati invece gli svantaggi? Ha avuto problemi o difficoltà nell'abbandonare le "normali modalità didattiche" e nell'adottare questo strumento?

CM: Indubbiamente bisogna pensare ad una lezione diversa: c’è meno movimento cinetico, si vede una sola “pagina” alla volta. Per ovviare a questi svantaggi ogni tanto mi alzo per riscrivere magari gli enunciati o le formule importanti alla lavagna che penso poi di utilizzare in seguito. Per il resto non vedo altri punti negativi.

GF: Che tipo di risposta le hanno dato i suoi colleghi docenti e gli studenti rispetto a questa sua insolita modalità didattica? Vedendo il suo lavoro, qualche docente o studente ha iniziato ad usare i Tablet PC a lezione?

CM: Gli studenti hanno molto apprezzato questa modalità: dai questionari che ho distribuito in classe auspicano che altri (o tutti) adottino il tablet. Le mie valutazioni della didattica sono salite senza ombra di dubbio rispetto a prima: bisogna dire che forse già il fatto di riflettere sugli strumenti didattici porta ad una maggior cura della lezione, chissà. Con i colleghi la cosa si sta estendendo a macchia d’olio: all’inizio abbiamo iniziato in due con il bloc- notes magnetico Digicad, poi qualcuno mi ha seguito con la tavoletta Wacom, poi in quattro siamo passati al Fujitsu Q550. Infine il Prof. Viscolani, direttore del mio Dipartimento di Matematica di Padova, ha creato una commissione “Nuove tecnologie per la didattica” che ho l’onore di coordinare: il primo passo è stato l’acquisto di tredici tablet Asus Eee Slate B121 (in un momento molto favorevole per il prezzo, grazie anche all’Amministrazione che ci ha permesso un acquisto da internet al prezzo migliore) da assegnare ai docenti ad ogni semestre: sono andati subito a ruba. Ho creato una pagina web (vedi la pagina) di informazioni utili e istruzioni sul prodotto in modo che anche chi non è abituato a Windows si ritrovi facilmente; tutti i nostri tablet sono poi muniti di OneNote che è gratuito per i nostri docenti e studenti grazie ad un contratto con Microsoft. Ovviamente c’è anche chi critica anche aspramente questa modalità: la vera matematica si farebbe con il gesso e la lavagna… L’ideale a mio parere è che ognuno possa sperimentare ai fini didattici gli strumenti nei quali crede, o anche solo testarli e verificarne l’efficacia.

GF: Qualcuno dei suoi colleghi utilizza modalità particolari o sistemi operativi diversi come ad esempio Windows 8 o Linux?

CM: Sui tablet non mi risulta, a parte chi utilizza l'iPad. Vedo comunque vari colleghi con iPad che provano il tablet con digitalizzatore attivo B121 della Asus che il Dipartimento ha in dotazione, e capiscono cosa significa scrivere bene su un tablet. Qualcuno utilizza dei tablet in ambiente Android, ma non per scrivere a lezione, per quanto mi risulta.

GF: Utilizza il tablet anche al di fuori delle lezioni? Come e con quali programmi?

CM: Si, per prendere appunti a seminari e convegni (OneNote), per correggere bozze (PDF Annotator o Bluebeam), per leggere (i libri archiviati con Calibre, gli articoli con Mendeley Desktop).

GF: Che caratteristiche deve avere per lei il Tablet PC perfetto, e che modello consiglierebbe ad un docente che vuole iniziare ad usare il Tablet PC a lezione?

CM: Il tablet perfetto: Windows 7, processore performante (mai più Atom!), digitalizzatore attivo Wacom, schermo da 10-12” in formato 10:16, peso fino a un chilo, alloggiamento per la penna, buona autonomia e batteria sostituibile; fate un fischio quando esce qualcosa del genere! Al momento rinuncio al peso piuma e all’autonomia con l’ottimo B121 della Asus, che consiglierei senz’altro ai docenti in questo momento: si tratta di un tablet performante (processore Core i5), 12”, che però pesa 1,2 kg e con scarsa autonomia: poco più di una lezione da 2 ore, ma in aula ci sono le prese.

- Per chi volesse conoscere meglio l'Asus Eee Slate B121, la recensione è disponibile su il Tablet PC Italico
- Leggi anche l'intervista al prof. Massimo Gobbino
- Leggi anche l'intervista al dott. Francesco Morandin

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venerdì 8 febbraio 2013

HP in Bovisa: visibilità ai Tablet PC per studenti, ma senza penna

Con oggi termina l'evento HP che ha visto arrivare alla stazione Bovisa FN di Milano i Tablet PC HP Envy x2 - pensati per essere proposti agli studenti del Politecnico ma privi di penna.



Oggi termina l'evento organizzato da HP che ha visto una serie di promoter stazionare per una settimana in una vasta area marchiata Hewlett-Packard posizionata all'interno della stazione Bovisa di Milano. Tra i modelli (teoricamente) destinati agli studenti di ingegneria ed architettura della vicina sede del Politecnico sono presenti in modo particolare due dei nuovi HP Envy x2, i Tablet PC che, dopo sette anni, vedono il ritorno di HP nel mercato dei Tablet PC ibridi, mercato precedentemente abbandonato con l'uscita di produzione della mai dimenticata serie Compaq tc1*00.

Per prima cosa va detto che, in sé, l'evento è assolutamente lodevole - l'idea di portare i Tablet PC agli studenti è, per l'Italia, qualcosa di unico e mai visto e chi scrive aveva sempre suggerito ai produttori di creare simili eventi e finalmente qualcuno ha osato. Bisogna dare onore al merito.
Le modalità di organizzazione, però, riescono a rendere vane molte delle potenzialità di un simile evento.

In primo luogo potrebbe suscitare perplessità il fatto che l'evento sia stato posizionato nella prima settimana di febbraio, momento in cui al Politecnico di Milano sono in corso, per molti studenti, gli esami. La partecipazione fisica degli studenti è quindi ridotta, dato che non tutti frequentano le strutture come invece accade nei periodi di lezione - ma questo non è necessariamente un difetto in quanto gli studenti hanno la possibilità di vedere i Tablet PC in previsione dell'inizio dei corsi - e quindi magari di acquistare un dispositivo con la prospettiva di iniziare il secondo semestre in modalità paperless. Cambiare strumento e modalità di lavoro nel bel mezzo dei corsi, invece, potrebbe risultare più complesso.



In secondo luogo i dispositivi si trovano ancorati agli spazi espositivi con le stesse modalità con cui sono ancorati nei centri commerciali ed è quindi difficile, per lo studente interessato, verificare con mano la leggerezza e l'estrema portabilità dell'HP Envy x2. A onor del vero va però detto che per almeno una delle unità il cavo antifurto è molto ballerino e quindi il dispositivo può essere preso in mano liberamente (sotto stretto controllo dei promoter perlomeno) - ma non così la tastiera. In ogni caso in una situazione di promozione del Tablet PC l'unica modalità di promozione dovrebbe essere quella di dare in mano i dispositivi ai promoter che, solo avendoli in mano, possono esporre al massimo le funzionalità e le potenzialità.

A livello di evento l'errore più grave, però, resta quello di non aver affiancato i Tablet PC della serie Envy alle nuove HP Executive Tablet Pen (vedi la recensione introduttiva): il dispositivo resta proposto come un semplice tablet touchscreen e quindi utilizzabile solo con le dita o con la tastiera. Un Tablet PC in università ha senso solo se può essere usato solo per prendere appunti penna-su-schermo, altrimenti diventa semplicemente un oggettino di svago da affiancare a libri e quaderni - e difficilmente un futuro ingegnere od architetto potrà trovare interessante una macchina da 899 euro dotata di processore Atom che non gli permette di lavorare con le applicazioni di simulazione o di grafica, mentre potrebbe trovare interessante un prodotto dotato di dieci ore di autonomia che, grazie a OneNote e alla possibilità di scrivere sullo schermo, gli consente di abbandonare i quaderni e di organizzare meglio il suo studio.

Il problema vero, però, è anche che al momento HP non ha macchine pensate per gli studenti di ingegneria. Con l'ottimo HP Touchsmart tm2 uscito di produzione e con l'HP EliteBook 2760p pronto per il pensionamento e la sostituzione con il Revolve (un convertibile che, come l'Envy x2, è dotato di digitalizzatore Atmel) quella che dodici mesi fa era la casa produttrice dei migliori Tablet PC sul mercato si ritrova tre dispositivi che non rispondono alle richieste minime del Virgina Tech (vedi le richieste; il prestigioso politecnico americano obbliga infatti da anni ogni studente di ingegneria all'acquisto di un Tablet PC con Windows e digitalizzatore attivo e chi sceglie modelli inferiori alle richieste o dei Mac non è in grado di seguire tutti i corsi) e che di fatto supporterebbero uno studente solo in modo limitato.

Andrebbero poi criticate le modalità di scelta dei promoter che, pur essendo validissimi ed abbastanza formati, restano persone che non hanno mai usato Tablet PC con Windows e che non hanno mai studiato con uno dei dispositivi che promuovono - e che anzi in massima parte sono belle ragazze posizionate nell'evidente intento di attirare gli ingegneri più con la bellezza che non con le potenzialità dei dispositivi.

Insomma, un evento con luci ma anche molte ombre - ma una prima esclusiva che vede, finalmente, i produttori interessati a portare i Tablet PC con Windows agli studenti. Con modalità migliorate e prodotti più legati al passato si potrebbe veramente cambiare in meglio la formazione degli studenti italiani.

L'evento rimarrà aperto fino alle 19 di oggi - se ne avete l'occasione, passate in Bovisa.

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